giusto adesso pensavo che gli “Uomini” sono essere pazzi, stupendi, assolantementi indescrivibili,e pericolossissimi, incontrollabili e colorati..gli “Uomini” sono, siamo, sempre imprevedibili, non oggettivamente, ma soggettivamente…
la oggettività toglie tutto quel sapore che invece l’essere umano ha, possiede, ed è nononstante tutto, la sua forza…
ovviamente abbiamo bisogno di universalizzare le cose, renderle lontane mantenendo la forza, ma cosi’ facendo si perde tutto quello che è il loro confine, la forma del loro corpo, l’essenza per intenderci…
questo oggettivare secondo me è piu’ che altre AGGETTIVARE, cioè, attraverso l’oggettivazione do’ degli aggettivi che mi permettono di spiegare delle cose…
se vai in mezzo ad un gruppo di persone oggettivate e parli da oggettiva ti pigliano un po’ per il culo ma rimangono affascinati dal linguaggio che usi, cioè a loro sembra che tu sappia descrivere un momento con parole che loro non hanno, non che non capiscono, solo non hanno…
perchè il linguaggio della strada non sarà mai oggettivo, e guai se lo dovessere essere… molti studiosi e intelluttuali perderebbero il lavoro!
grazie a questa contorsione i timidi riescono a comprendere meglio il mondo e a governarlo…
abbasso i timidi!